Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
  • 184
  • 171 428

Video

Paolo Rossi | My Triumph | 10.03.2019
visualizzazioni 75 giorni fa
Eva Marisaldi
visualizzazioni 1325 giorni fa
Intervista a Liliana Moro | 1991
visualizzazioni 43Mese fa
LIVE! L'arte incontra il rock | 2011
visualizzazioni 322 mesi fa
Wiltshire Before Christ | Shortcuts
visualizzazioni 884 mesi fa
Soggetto Nomade | Shortcuts
visualizzazioni 448 mesi fa
Francesco Lo Savio | 2004
visualizzazioni 20210 mesi fa
Kinkaleri - OTTO 2003/2018
visualizzazioni 39911 mesi fa
DREAM by Yoko Ono
visualizzazioni 316Anno fa
Intervista a Amnon Barzel | 1988
visualizzazioni 103Anno fa
Intervista a Italo Gamberini | 1988
visualizzazioni 107Anno fa
Intervista a Enrico Pecci | 1987
visualizzazioni 146Anno fa
La Collezione verso i 30 anni
visualizzazioni 118Anno fa
TU35 Expanded - Musica
visualizzazioni 64Anno fa
TU35 Expanded - Performance
visualizzazioni 2232 anni fa
Centro Pecci WebTv
visualizzazioni 1512 anni fa
Opening TU35 Expanded | 20.07.2017
visualizzazioni 2882 anni fa
Diventa socio del Centro Pecci!
visualizzazioni 762 anni fa

Commenti

  • andrea acchioni
    andrea acchioni 16 ore fa

    12 minuti parlando d'arte senza che ve ne sia traccia. Bisogna chiudere tutti i musei, l'arte non è illustrazione, ne imbellettamento estetico, l'arte è quanto non è comprensibile , aspira, attraverso la rappresentazione, ad eccedere la rappresentazione stessa.

  • Monish Kumar
    Monish Kumar Giorno fa

    Excellent Work, I Liked it a lot, See this New Album 'Monish Jasbird - Death Blow', channel link it-clip.net/channel/UCv_x5rlxirO-WKjLIyk6okQ , doo check :)

  • Emilio Ughetto
    Emilio Ughetto 8 giorni fa

    Ho applicato la matematica di Zamboni alla mia caldaia e il risultato è che in pochi giorni è verde del tutto.

  • Ilaria Longobardi
    Ilaria Longobardi 18 giorni fa

    Ho letto qualche dissenso sul sondaggio di de mauri rispetto all uso delle parole conosciute dagli studenti. Se Galimberti ne fa menzione,non ho dubbi sulla sua validità.

  • So S
    So S 25 giorni fa

    Li ho visti a Cormons jazz. Esplosivi.

  • Davide Davide
    Davide Davide 26 giorni fa

    La premonizione, stiamo tornando indietro invece di andare avanti nonostante siano passati 2 anni

  • MARNEI CARMINATTI
    MARNEI CARMINATTI 27 giorni fa

    Hi! whose music is it?

  • IL TUTTOLOGO
    IL TUTTOLOGO Mese fa

    Peccato che il video sia stato mutilato con l'accetta, e, di conseguenza, l'ottima disamina di Montanari perda un po' di forza e chiarezza.

  • Wainda Youngthain

    My gratitude and my sacrifice for my Father within my heart 🙏🏼. Please advise me.

  • alex velis
    alex velis Mese fa

    Le risorse naturali del PIANETA TERRA, sono limitate in quantità, la prima domanda che ci si chiede è: quante persone è in grado di nutrire la Terra senza che le sue risorse vadano esaurite e che, a causa del loro continuo utilizzo, esse si esauriranno ed il pianeta non sarà più in grado di sostentare la popolazione umana? Dato che parliamo di un sistema finito è anche possibile calcolare la quantità esatta di gente che il nostro pianeta è effettivamente in grado di sostenere senza che le risorse diminuiscano e che queste possano rigenerarsi in maniera naturale (vedi per esempio il ciclo dell’acqua). Sostanzialmente la produzione alimentare umana può essere ricondotta a due macro gruppi: produzione di proteine vegetali e produzione di proteine animali. Il primo gruppo - quello vegetale - si basa sulle colture e sulla quantità di cibo che un terreno arabile o coltivabile è in grado di fornire. Una precisa quantità di cibo può sostenere una definita quantità di persone. Un chilometro quadrato ( vale a dire un milione di metri quadrati) di terreno coltivabile è in grado di sostentare 12 persone e rigenerarsi senza che i minerali presenti nel terreno vengano a mancare a causa di uno sfruttamento incessante. Questo dato tiene conto anche del calo naturale temporaneo di produttività dovuto a vari fattori come periodi di siccità, inondazioni, e via dicendo. Il secondo gruppo è quello della produzione di proteine di origine animale e si fonda sui terreni pascolabili. Per terreno pascolabile si intende un terreno adatto all’allevamento di animali da carne o da derivati animali (latticini, uova, ecc.). In tal caso un terreno di tale specie è anch’esso in grado di nutrire - tramite allevamenti animali - circa dodici persone per ogni chilometro quadrato, sempre tenuto conto dei possibili cali temporanei di produttività. Il termine “Sovrappopolazione” significa “popolazione in eccesso rispetto alle possibilità di vita di un luogo”, ovvero popolazione che oltrepassa le capacità di sostentamento di una data porzione di terreno. Quindi, per calcolare quanta popolazione sia ammissibile su ogni territorio, paese o nazione, basta moltiplicare i chilometri quadrati di terreni pascolabili e coltivabili per 12. Il risultato darà quanta popolazione questo terreno è in grado di sostenere. Questo numero è ciò che determina se un territorio, una nazione, un pianeta è o no sovrappopolato. Va tenuto conto che vi sono aree ad elevato rischio ambientale ove frane, eruzioni vulcaniche, inondazioni e altre minacce analoghe possono mettere in serio pericolo la vita delle persone che vi abitano. Questi terreni non possono entrare nel conteggio a causa dei rischi che comporta abitare in tali zone. Moltiplicando tutti i terreni arabili e coltivabili di tutte le nazioni del mondo, si giunge ad un risultato di circa 500 milioni di persone. Il pianeta Terra è dunque in grado di sostentare circa 500 milioni di persone (529 secondo le nostre indicazioni), ovvero la popolazione della Terra dell’anno 1600.

  • Targi Ell
    Targi Ell 2 mesi fa

    فنان تنميرت

  • tijani kidal
    tijani kidal 3 mesi fa

    You could re-publish the video

  • John Pringle
    John Pringle 3 mesi fa

    D shake....technotrance( paradise is now).....Classic

  • Federico Maggi
    Federico Maggi 3 mesi fa

    Visto martedì 30 luglio 2019. Nn è cambiato niente.

  • jhm5hs
    jhm5hs 3 mesi fa

    choon!

  • Diego Benincasa
    Diego Benincasa 4 mesi fa

    La seconda.. 😊Oggi non ti seguo... Pardon..

  • Diego Benincasa
    Diego Benincasa 4 mesi fa

    Comunque... V la verità v la ragione ma soprattutto viva l acqua...

  • Diego Benincasa
    Diego Benincasa 4 mesi fa

    Tutti da eva.. Che doveva essere veramente un gran pezzo ❤️

  • Diego Benincasa
    Diego Benincasa 4 mesi fa

    Non è tempo per noi

  • Diego Benincasa
    Diego Benincasa 4 mesi fa

    Per meglio dire.. Non è bello ciò che bello è bello ciò che buono perché ciò che era bello è forte 👽

  • Diego Benincasa
    Diego Benincasa 4 mesi fa

    La bellezza è si. la bruttezza è no.

  • iT Ufo 413 25
    iT Ufo 413 25 4 mesi fa

    Bellissime parole ma secondo voi quei rincoglioniti dei vostri figli/smartphone traghetteranno la transizione ..non credo tutti fottuti

  • Audrey Lohkamp
    Audrey Lohkamp 4 mesi fa

    Great video! I absolutly love it. Continue like this and have a glance at mine if you feel like it. =)

  • Memotek82
    Memotek82 5 mesi fa

    it-clip.net/video/ojWMTJd88LI/video.html

  • ANNAMARIA di MONTE

    Un immenso Galimberti!!!!

  • luisa sala
    luisa sala 5 mesi fa

    Grande Mercalli... purtroppo siamo stupidamente ignari, non vogliamo crederti, e da due anni non ci sono commenti

  • David Puhl
    David Puhl 5 mesi fa

    Ma fammi capire, parti dal labirinto, dalle città invisibili di Calvino, mezz'ora a tergiversare sul nulla davanti a degli idioti senza bussola e concludi presentando stronzate al padiglione? instagram.com/puhl_david_artframes/?fbclid=IwAR3eTGSC1S5m8M8eRG0b89m5fY0fiUmlG-CfpFrwDfGD4WlpixdayXoI-mU

  • Luca Ottonelli
    Luca Ottonelli 5 mesi fa

    stronzate

  • Vincenzo Zamboni
    Vincenzo Zamboni 5 mesi fa

    Nel 2007 Al Gore, ex vicepresidente degli USA ed a capo di una campagna ambientalista per molti versi simili a quella portata avanti ora, solo più seria ed organizzata, si sbilanciò con una previsione molto forte, che vi riportiamo. “L’ex vicepresidente Al Gore ha citato le analisi del professor Maslowski lunedì nel suo discorso di accettazione al premio Nobel per la Pace in Oslo. Le nostre previsioni per il 2013 per lo scioglimento completo dei ghiacci in estate non considera i due minimi del 2005 e 2007″” Ha spiegato il ricercatore della Scuola di Specializzazione Navale di Monterey, California, alla BBC. “Cosi, considerati questi fatti, si può concludere che le nostre previsioni per il 2013 sono fin troppo prudenti. L’effetto di questi fatti è che non è solo un ciclo, una fluttuazione. La perdita della calotta quest’anno sarà la precondizione perchè questo avvenga anche il prossimo anno, anche in modo peggiorato” “Ci saranno ancora più scioglimenti, ancora più assorbimento di calore ed ancora più scioglimenti. Alla fine si scioglieà, piuttosto rapidamente. Può essere nel 2013 , ma comunque sarà presto”. Al Gore parte deciso con la data del 2013, che viene indicata come fin troppo ottimistica, salvo poi introdurre la data del 2040, en passant. Comunque voglio togliere ogni paura ai lettori. Dopo un minimo ad aprile le calotte hanno ripreso a crescere con un ritmo deciso ed attualmente bloccano il passaggio a Nord Ovest e gran parte della costa della Groenlandia. Questo tipo di errori deriva dal fatto di ritenere dei trend di breve periodo come permanenti, mentre il clima è sempre soggetto a picchi ed alla loro inversione. Se un premio Nobel per la pace come Al Gore, con tutti i mezzi che aveva, prese una topica simile, come fanno a parlare le varie Greta? (scenari economici)

  • Vincenzo Zamboni
    Vincenzo Zamboni 5 mesi fa

    New Research: Methane Emissions From Livestock Have No Detectable Effect On The Climate ccdeditor Agrobiologist and scientific researcher Dr. Albrecht Glatzle, author of over 100 scientific papers and two textbooks, has published research that shows “there is no scientific evidence, whatsoever, that domestic livestock could represent a risk for the Earth’s climate” and the “warming potential of anthropogenic GHG [greenhouse gas] emissions has been exaggerated.” Glatzle, 2018 Domestic Livestock and Its Alleged Role in Climate Change Abstract: “Our key conclusion is there is no need for anthropogenic emissions of greenhouse gases (GHGs), and even less so for livestock-born emissions, to explain climate change. Climate has always been changing, and even the present warming is most likely driven by natural factors. The warming potential of anthropogenic GHG emissions has been exaggerated, and the beneficial impacts of manmade CO2 emissions for nature, agriculture, and global food security have been systematically suppressed, ignored, or at least downplayed by the IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) and other UN (United Nations) agencies. Furthermore, we expose important methodological deficiencies in IPCC and FAO (Food Agriculture Organization) instructions and applications for the quantification of the manmade part of non-CO2-GHG emissions from agro-ecosystems. However, so far, these fatal errors inexorably propagated through the scientific literature. Finally, we could not find a clear domestic livestock fingerprint, neither in the geographical methane distribution nor in the historical evolution of mean atmospheric methane concentration.” Key Points: 1. “In order to get the effective manmade part of the emissions from managed ecosystems, one has to subtract the baseline emissions of the respective native ecosystems or of the pre-climate-change-managed ecosystems from those of today’s agro-ecosystems (Figure 4). Omitting this correction leads to a systematic overestimation of farm-born non-CO2 GHG emissions. Scientific publications generally do not take this consideration into account, as farm-born CH4 and N2O emissions are consistently interpreted at a 100% level as an additional anthropogenic GHG source, just like fossil fuel-born CO2. As the mentioned IPCC guidelines [2007] are taken for the ultimate reference, this severe methodological deficiency propagated through the scientific literature.” 2. “Dung patches concentrate the nitrogen ingested from places scattered across the pasture. Nichols et al. [2016] found no significant differences between emission factors from the patches and the rest of the pasture, which means the same amount of nitrous oxide is emitted whether or not the herbage passes livestock’s intestines. However, the IPCC and FAO do consider mistakenly all nitrous oxide leaking from manure as livestock-born and therefore manmade.” 3. “Between 1990 and 2005, the world cattle population rose by more than 100 million head (according to FAO statistics). During this time, atmospheric methane concentration stabilized completely. These empirical observations show that livestock is not a significant player in the global methane budget [Glatzle, 2014]. This appreciation has been corroborated by Schwietzke et al. [2016] who suggested that methane emissions from fossil fuel industry and natural geological seepage have been 60-110% greater than previously thought.” 4. “When looking to the global distribution of average methane concentrations as measured by ENVISAT (Environmental Satellite) [Schneising et al., 2009] and the geographical distribution of domestic animal density, respectively [Steinfeld et al., 2006], no discernible relationship between both criteria was found [Glatzle, 2014].” 5. “Although the most recent estimates of yearly livestock-born global methane emissions came out 11% higher than earlier estimates [Wolf et al., 2017], we still cannot see any discernible livestock fingerprint in the global methane distribution(Figure 6).” 6. “The idea of a considerable livestock contribution to the global methane budget relies on theoretical bottom-up calculations. Even in recent studies, e.g., [Mapfumo et al., 2018], just the emissions per animal are measured and multiplied by the number of animals. Ecosystemic interactions and baselines over time and space are generally ignored [Glatzle, 2014]. Although quite a number of publications, such as the excellent most recent FCRN report (Food Climate Research Network) [2017], do discuss extensively ecosystemic sequestration potentials and natural sources of GHGs, they do not account for baseline emissions from the respective native ecosystems when assessing manmade emissions of non-CO2 GHGs from managed ecosystems. This implies a systematic overestimation of the warming potential, particularly when assuming considerable climate sensitivity to GHG emissions.” 7. “[W]e could not find a domestic livestock fingerprint, neither in the geographical methane distribution nor in the historical evolution of the atmospheric methane concentration. Consequently, in science, politics, and the media, the climate impact of anthropogenic GHG emissions has been systematically overstated. Livestock-born GHG emissions have mostly been interpreted isolated from their ecosystemic context, ignoring their negligible significance within the global balance. There is no scientific evidence, whatsoever, that domestic livestock could represent a risk for the Earth’s climate.”

  • Vincenzo Zamboni
    Vincenzo Zamboni 5 mesi fa

    il sole può influenzare il clima, e in modo persino più significativo, attraverso altri forzanti. Primo fra tutti: la forza dei suoi campi magnetici (quelli comunemente noti come cicli delle macchie solari). Essi modulano il flusso di raggi cosmici (provenienti anche dallo spazio profondo) che penetrano l’atmosfera. E insieme ad altri possibili forzanti corpuscolari, influiscono, direttamente, sulla copertura nuvolosa della Terra inducendo cambi climatici. Si dà il caso che nessuno sappia, ancora, perfettamente come e quanto abbia inciso questo fattore magnetico. Non si sanno ancora, ad esempio, modellare sufficientemente le nubi (lo faceva notare, sul Foglio, anche il prof. Franco Prodi). E inoltre: poco si sa su come sia esattamente evoluta, negli ultimi secoli, la stessa luminosità solare. Eppure, i modelli climatici hanno scelto di minimizzarne, sottostimare l’incidenza nei calcoli. Discutibile. Soprattutto perché, insiste Scafetta, tante serie climatiche del passato suggeriscono il forte contributo solare ai cambiamenti climatici.

  • Vincenzo Zamboni
    Vincenzo Zamboni 5 mesi fa

    sezioni Tutti parlano di cambiamenti climatici. E sottovalutano il sole Il riscaldamento globale non è solo colpa dell’uomo. Il prof. Scafetta ci spiega perché vale la pena osservare l’attività solare di Umberto Minopoli 26 Maggio 2019 Nicola Scafetta, fisico dell’atmosfera, è uno degli scienziati di cui una certa vulgata sui cambiamenti climatici postula la non esistenza. Autore di oltre 200 pubblicazioni e due libri è uno studioso, tra Stati Uniti e Italia (è professore associato a Napoli) di sistemi complessi e fisica statistica applicata alla climatologia. A differenza di quel che crede chi afferma “l’unanimità della scienza” sui modelli e le ipotesi previsionali dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) dell’Onu, Scafetta è tra gli studiosi (migliaia, per la verità) che, in università, centri di ricerca, libri e riviste scientifiche, discutono i modelli IPCC. Spesso opponendo ipotesi, calcoli, conclusioni e modelli che li modificano e correggono. Ad esempio: i modelli IPCC suppongono, nei loro calcoli previsionali, determinate temperature medie (dell’ultimo secolo in particolare) su cui fondano ipotesi predittive sul futuro. Il professor Scafetta, nel 2013, mettendo a confronto i dati IPCC con quelli delle rilevazioni satellitari e degli studi sulla ciclicità climatica, è giunto a modelli che correggono, significativamente, le previsioni IPCC. La scienza, tantomeno quella sul clima, non procede per (impossibili) assunzioni “unanimi”. Specie in chiave di futuro e di previsioni. C’è un dato accertato, afferma il professore, perché frutto di rilevazioni scientifiche strumentali: la Terra si è riscaldata di circa 0,9 °C dal periodo preindustriale, a partire cioè dal 1850. Su questo non ci piove. Alcuni modelli, noti come “General Circulation Models”, adottati dall’IPCC, attribuiscono il riscaldamento quasi esclusivamente all’emissione dei gas serra atmosferici. Su tali modelli è stata formulata la teoria, cosiddetta, del “riscaldamento globale antropico”, Anthropogenic Global Warming Teory (AGWT), la quale imputa a emissioni in eccesso di CO2, dovute all’uso crescente di combustibili fossili, la responsabilità del riscaldamento. È veramente corretta questa attribuzione? Fateci caso: la forzante CO2 mal si accorda con le serie climatiche del passato. Parla il prof. Scafetta, fisico dell’atmosfera Il professor Scafetta ci dice che il problema fisico di questo contributo antropico è, in realtà, ancora da determinare nella sua effettiva e reale consistenza. La disciplina specifica degli studi del professore riguarda, ad esempio, la relazione tra l’attività del Sole e la variabilità climatica. C’è una stranezza che chiediamo a Scafetta di chiarirci: come mai il Sole, il motore del clima, viene nei modelli AGWT trascurato come possibile forzante del riscaldamento? In realtà, precisa il professore, i modelli climatici includono l’attività solare come uno dei forzanti del sistema climatico ma la minimizzano. Essi, infatti, considerano solo le variazioni della luminosità del Sole (la quantità di energia emessa dall’astro ogni secondo). Invece, il sole può influenzare il clima, e in modo persino più significativo, attraverso altri forzanti. Primo fra tutti: la forza dei suoi campi magnetici (quelli comunemente noti come cicli delle macchie solari). Essi modulano il flusso di raggi cosmici (provenienti anche dallo spazio profondo) che penetrano l’atmosfera.

  • omalone11
    omalone11 6 mesi fa

    Please how can we get the Kevin Aviance outro song "beat-liever"

  • Vincenzo Zamboni
    Vincenzo Zamboni 6 mesi fa

    Chi non vuole l'anidride carbonica dovrà accettare il nucleare (solare ed eolico non sono sufficienti a compensare una diminuzione di consumo degli idrocarburi). Che è poi l'obiettivo della ipotesi di antropic global warming fin dall'inizio, grazie a Margaret Tatcher che cominciò a finanziarlo proprio per questo motivo. Non è una mia idea personale, lo conferma, tra gli altri, il suo ex ministro dell'economia, Lord Lawson of Blaby. Lo evidenzia anche Franco Battaglia, docente di Chimica Fisica e Chimica Ambientale all'Università di Modena. Chi vuole la costosissima (il suo intero ciclo, dall'inizio fino allo smaltimenti, lo è) e rischiosa (l'incremento di patologie da funzionamento in norma, pur senza incidenti, è accertato dalle indagini epidemiologiche locali) tecnologia nucleare, può continuare a sostenere, senza prove, che lo stato termico del pianeta sia determinato dalla specie umana. Il mito agw serve a supportare il mito nucleare. Il nucleare costa già più del petrolio. Non bisogna calcolare il rapporto costi/benefici solo sul periodo di esercizio, bensì su tutto il processo, dall'inizio alla fine, ovvero dall'estrazione dei materiali fino allo smaltimento dei residui, che sono radioattivi, con tutti gli inconvenienti del caso. Solare ed eolico coprono un 1% del fabbisogno energetico mondiale, gli idrocarburi l'85%, il nucleare è al 6%, il resto è idroelettrico. Meno 5% di idrocarburi, per soddisfare il protocollo di Kyoto, implicherebbe raddoppiare il nucleare, o quintuplicare solare ed eolico, che però sono fonti locali, come l'idroelettrico, non possono essere impiegate ovunque, dipendendo da insolazione e ventosità. Non parliamo di cosa vorrebbe dire dimezzare le emissioni da idrocarburi, come vorrebbero i fanatici.della nuova era gretologysta. Mi piacerebbe che le cose fossero più semplici, ma non lo sono. Forse qualcosa di buono potrà venire dal nucleare al Torio, come prospetta Rubbia, che sembra esente da alcuni gravi inconvenienti del nucleare tradizionale. Per ora, tanto vale continuare a consumare idrocarburi.

  • Vincenzo Zamboni
    Vincenzo Zamboni 6 mesi fa

    Molti climatologi sostengono che la co2 atmosferica non causi bensì segua le variazioni termiche del pianeta. Al di là delle misure, l'idea risulta ragionevole qualora consideriamo gli oceani. Le acque terrestri contengono gas disciolti, tra cui co2: quando si riscaldano la emettono quando si raffreddano la assorbono. La solubilità in acqua della co2 è 1,688 g/L a 20°C, 1,48 g/L a 25°C: diminuisce aumentando la temperatura. Quindi, considerando che le acque coprono due terzi della superficie planetaria, il fatto che la concentrazione di anidride segua come conseguenza delle variazioni termiche è dal punto di vista oceanico ben comprensibile.

    • Vincenzo Zamboni
      Vincenzo Zamboni 5 mesi fa

      @Giovanni Di Stefano è colpa di mercalli.

    • Giovanni Di Stefano
      Giovanni Di Stefano 5 mesi fa

      Vincenzo Zamboni ho capito, lei si erge a scienziato, anche migliore di Luca Mercalli.

    • Vincenzo Zamboni
      Vincenzo Zamboni 5 mesi fa

      @Giovanni Di Stefano ovvio, quando sono usati in modo antiscientifico.

    • Giovanni Di Stefano
      Giovanni Di Stefano 5 mesi fa

      Vincenzo Zamboni prima parli di numeri e poi quando qualcuno te li menziona ti lamenti 🤫

    • Vincenzo Zamboni
      Vincenzo Zamboni 5 mesi fa

      @Giovanni Di Stefano Irrilevante. Se contasse il numero saremmo ancora fermi ad Aristotele.

  • Vincenzo Zamboni
    Vincenzo Zamboni 6 mesi fa

    Sul concetto di “Anomalia termica” l’ARPAV del Veneto propone la seguente misura: ===> 𝑎(𝑢) = (𝑥ᵢ −𝑚(𝑢)) / √[∑ᵢ ( 𝑥ᵢ −𝑚(𝑢))²/𝑛], dove 𝑢 è l’anno medio di riferimento (sintesi dispari degli 𝑛=𝟸𝑘+1 dati annuali, con 𝑘=0, 1, …), 𝑖 è l’anno in cui si registra l’anomalia termica e scorre da 1 a 𝑛, 𝑛 il numero delle rilevazioni considerate. Applichiamola così la conosciamo. 1) ==> Prendiamo un punto dello spazio-tempo della rilevazione; per esempio: -- Spazio: Osservatorio Meteo 4 di Verona -- Tempo puntuale: 31 dicembre 2018 ore 24.00 -- Temperatura registrata (al centesimo di grado Celtius, ma si potrebbe lavorare anche con i gradi Kelvin): -0,40 °C (quindi 𝑥(𝑛) = -0,40 °C). 2) ==> Si prendono in considerazione 14 misurazioni precedenti (corrispondenti a 14 anni: i = 2004 … 2017), per un totale di 15, sempre nelle stesse condizioni. Supponiamo che esse siano state: {(𝑖 , 𝑥ᵢ ), 𝑖 = 2004 … 2018} ={(2004, 2.1), (2005, -3), (2006, 1.4), (2007, 0.4), (2008, 2.3), (2009, -2), (2010, 1.7), (2011, 1.2), (2012, -0.8), (2013, -2,2), (2014, 3.5), (2015, 1.8), (2016, -1.6), (2017, 0.7), (2018, -0.4)}, dove il primo elemento è l’anno della rilevazione e il secondo è la temperatura in gradi centigradi. 3) ==> Si calcolano media aritmetica e deviazione standard (distanza media euclidea di ogni dato dalla media aritmetica di riferimento) di queste temperature: ===> 𝑚(𝟷𝟷) = 𝟶.𝟹𝟺°C ===> 𝑠(𝟷𝟷) = √[∑ᵢ ₌ ₂₀₀₄ ... ₂₀₁₇ (𝑥ᵢ − 𝑚₁₁)² / 15 ] ≈ 1.91975°𝐶. 4) ==> Calcolo l’anomalia termica standardizzata del 2018: 𝑎(𝟷𝟷) = (𝑥ᵢ - 𝑚(11)) / 𝑠(11) = (-0.4 - 0.34)°𝐶 / 1.91975°𝐶 ≈ -0.385467. Si noti che è adimensionale. La deviazione standard è insensibile alle variazioni di scala. L’indice 𝑢 è riferito all’anno mediano preso in considerazione; nel nostro caso è il 2011. Siccome 𝑎(𝑢) è dinamico, 𝑎(𝑢+1) è riferito ancora a 15 anni, con media aritmetica mobile centrata nell’anno 𝑢+1. ==> Pensate che questa misura sia uniformemente condivisa tra i climatologi? Pensate male. C’è chi calcola l’anomalia sulle medie aritmetiche annuali delle temperature centrandole a metà anno e poi calcola le "anomalie" delle anomalie e, ancora, usa le temperature in "°C" o in "°K"; quindi non standardizza alcunché. Spesso i riferimenti sono diversi: chi usa i carotaggi dei ghiacciai sparsi sulla Terra e chi si fida delle rilevazioni satellitari. Il guaio è che siccome tutte queste rilevazioni sono supportate da modelli statistico-matematici, per ciò stesso si pensa che vi sia scientificità nei metodi e nei risultati. Qualche fisico, amico mio, mi ha detto che forse il problema è che la climatologia non è ancora una scienza o, forse, che il peso della politica è almeno finora determinante. ===> Quando si constata questa precarietà concettuale, queste disomogeneità operative, è difficile poter dare credito alle affermazioni dei climatologi sul riscaldamento globale per cause umane; soprattutto se una parte degli studiosi (seri!) non ne condivide la tesi. (Luciano corso, presidente Mathesis, direttore Matematica Mente).

    • Davide Davide
      Davide Davide 26 giorni fa

      Sì affidati agli amici, o al capitan matematica, bravo , il ghiacciaio scomparso nell'arco di 10/15 anni è illusione ottica,l aumento proporzionale dell''acqua a Venezia e gli eventi atmosferici a carattere estremo in aumento sono solo illusione. Nel 2050 facciamo un altro resoconto e vediamo cos è successo nel frattempo continuiamo a scoreggiare c02 e produrre scorie il mare è grande.

    • Giuliano Mazzucato
      Giuliano Mazzucato Mese fa

      cioè??

  • Vincenzo Zamboni
    Vincenzo Zamboni 6 mesi fa

    La co2 pesa più dell'aria, circa 1,8 g/L, contro circa 1,2 g/L dell'aria, a 15°C. Questo significa che la anidride si addensa in bassa quota. Se dunque vogliamo attribuirle speciali doti riflettenti di IR (Infra red), la co2 respinge, contribuendo a trattenerli, IR in uscita dal terreno ma non dall'atmosfera superiore, mentre respinge gli IR in ingresso inviati dal Sole. Ovvero, la sua azione serra ne risulta minimizzata, mentre quella di "scudo" antiriscaldamento risulta evidenziata.

  • Antonio Castagna
    Antonio Castagna 6 mesi fa

    Una iniziativa molto bella !

  • gasgabry
    gasgabry 7 mesi fa

    genius

  • Marco Rosestolato

    abbiamo Amazon, Netflix ed i voli low cost (giusto per fare due esempi) se ho caldo alzo l'aria condizionata, se ho freddo mi vesto di più. a chi importa se i nostri figli e nipoti la pagheranno cara. questa è la verità che la massa pensa aldilà delle dichiarazioni

  • goodfella8131
    goodfella8131 7 mesi fa

    Trovo confortante sapere di essere prossimi al baratro, soprattutto quando leggo certi commenti minchioni e ottusi come quelli dei complottisti/troll/sub-umani.

  • Giandomenico Cavion

    ma perche Rubia e dell,opinione diversa?

  • Marco Testaguzza
    Marco Testaguzza 9 mesi fa

    Grazie prof. Galimberti. Ma ragione e logica coincidono?

  • silvana rossitto
    silvana rossitto 9 mesi fa

    Professore, è una "bellezza" ascoltarla e fa star bene. Ergo ... è bello.

  • Gloria Ascolese
    Gloria Ascolese 11 mesi fa

    " PRENDERE IL DOLCE DA OGNI FIORE" ( Lucrezio) e da Galimberti apprendo tante cose belle . . .FEDE e SCIENZA sono le due ali per volare ( Benedetto XVI) . . .gli Altri sono anche un arricchimento ma per non essere manipolati è necessario studiare e " costruirsi" una forte personalità . Io ho trovato il mio sostegno nella FEDE IN DIO ed in Ravasi ho trovato una guida onesta ed equilibrata .

  • Antonio Linardi
    Antonio Linardi 11 mesi fa

    Terzo MISTERO DI FATIMA: DIVIETO DELLA EUCARESTIA!!!!! CRISTO DISSE:"BEVETE QUESTA È L'ACQUA E MANGIATE QUESTO È IL PANE". QUESTA È LA SEMPLICE VERITÀ CHE LIBERA DA OGNI MALE?!!;?

  • Antonio Linardi
    Antonio Linardi 11 mesi fa

    Purtroppo il mondo è comndato dai satanisti sionisti che PAPA BRRRRGOGLIO PSEUDO VICARIO DI CRISTO DETTO ANCHE PAPA IMBROGLIO CHIAMA FRATELLI MAGGIORI....e questi, essendo demoni,stanno realizzando L'INFERNO SUL PIANETA TERRA.... PROPRIO PERCHÉ L'INFERNO È IL LORO HABITAT?!?!? LA SOLUZIONE È UNA SOLTANTO: IMPEDIRE che il prete DURANTE LA MESSA possa bere il sangue dell'ipotetico diouomo Gesù Cristo e ai cosiddetti fedeli IMPEDIRE di mangiare il corpo di Cristo!!! Trattasi di RITO INFERNALE che produce IPNOSI DELL'ORRORE... la gente è sotto INCANTESIMO DEL MALE.....e DISTRUGGONO la VITA CREATA DA DIO?!!! CERCATE ULISSECLISSE SU IT-clip E ASCOLTATE I MIEI BRANI MUSICALI DI PACE E DI RISPETTO DELLA NATURA E DELLA VITA CREATA DA DIO.CANTIAMO la GLORIA E LA BENEDIZIONE DI DIO E IL PIANETA TERRA DIVERRÀ IL PARADISO PERDUTO?!!!!?

  • Piotrek Gołuński

    stalinowsko żydowski zbrodniarz raz sierpem i młotem czerwoną chołotę😤😤😤

  • TheQuarantaquattro

    Diciamo diciamo diciamo diciamoDiciamo diciamo diciamo diciamo diciamo diciamo diciamo diciamo diciamo diciamo diciamo diciamo

  • Andrea Cesanelli

    Umberto Galimberti è solo un vecchio che fa finta di far parlare i giovani. Niente di nuovo, niente di utile, ripetuto all'infinito...

  • Riccardo Cendron

    Dovrebbe essere mandato a reti unificate in tutte le tv del mondo..e invece..

  • Alessandro Zechini

    Bello il video, brava la conduttrice del laboratorio

  • Domenico Dalessandro

    a proposito dei Beatles. non sono d’accordo sul fatto che le loro canzoni non dicevano niente. Posso essere d’accordo solo se si riferisce all'inizio della loro carriera.

    • Cristiano Pastrello
      Cristiano Pastrello Anno fa

      E' evidente che Cesare si riferiva ai testi scritti nel primo periodo della band, che effettivamente non è che avessero chissà che contenuti.

    • Federico dente
      Federico dente Anno fa

      É vero... però diciamo che i testi non sono mai stati all'altezza della musica... Ma probabilmente perché la loro musica era fuori dal normale

  • Marina Cesanelli

    Alessandro Lentini hai perfettamente ragione

  • joker1965zak
    joker1965zak Anno fa

    GRANDE! GRAZIE!

  • giulia masotti

    Un esempio del vecchio italiano.... Minestrone di nulla... Un qua qua che non ha mai lavorato

    • Ilaria Longobardi
      Ilaria Longobardi 18 giorni fa

      Ma che accidente dici ? Guarda Barbara d urso che quello puoi

    • angela angel
      angela angel 5 mesi fa

      giulia masotti lo critica tanto (sempre fuori luogo) ma poi è ovunque su tutte le videate di Galimberti!...allora è vero che chi disprezza compra??...:-))

    • Enzo Di Stefano
      Enzo Di Stefano 8 mesi fa

      @giulia masotti devo dire , che quando il prof. Galimberti ( in una intervista ) del 9/ 2016 ha "apostrafato " il governo 5 stelle( Di Maio e Di Battista) come degli ignoranti senza mestiere, ci sono rimasto male. Non so spiegarmelo . Il suo pensiero filosofico non è certo di un conservatore . Questo mi ha deluso come persona ma non come grande divulgatore della sapienza umana. Chissà se ancora è dello stesso parere.

    • Annalisa Semeraro
      Annalisa Semeraro 9 mesi fa

      Giulia cosa non condividi di ciò che dice questo signore Umberto Galimerti? Mi incuriosisce il tuo punto di vista!

    • giulia masotti
      giulia masotti 10 mesi fa

      A ecco un altro imbecille che si fa dividere tra statali e non ma nasconditi buffone guarda....

  • maria pizzi
    maria pizzi Anno fa

    Grazie

  • Giovanni Benigna

    Il genio più umile e semplice mai apparso sulla terra

  • Giovanni Benigna

    Grazie professor Galimberti

  • Libero Ferrari

    Giustamente, non essendo cristiano, guarda la fede cristiana come una forma di religione con più o meno pregi e difetti rispetto alle altre, nell'unico calderone della concretizzazione storica dell'animus religiosus umano. Ed è un errore perché non coglie le conseguenze di quello che pure ha affermato come nozione: è la realizzazione del Dio-con-noi. Sacro e profano fanno tutt'uno dove tutto è sacro, separato, riferito al senso, cioè, che ne ha dato Dio creatore. Pure la comunione, pane e vino identificati immediatamente con il corpo e il sangue del Signore, non è un gesto simbolico soltanto o allegorico ma la concretezza di ciò che concretamente nutre un corpo vivente e ne segue lo stesso ciclo metabolico; non un sacrificio di comunione, come tutte le regioni praticano, ma la compresenza tra Creatore e creatura che lì si realizza. A che scopo celebrare il sacro nell'incomunicabile distanza? Intimior intimo meo, superior summo meo. Dio è qui. L'invisibile non è meno reale del visibile.

    • Massimo Nicola
      Massimo Nicola Anno fa

      U

    • Libero Ferrari
      Libero Ferrari Anno fa

      Alessio, lascia perdere la "vostra", parlo per me anche se sono cosciente di non essere l'unico; io non ho nessuna categoria da difendere. Che cosa devo autogiustificare? A me dispiace se qualcuno conosce o prende solo una parte di qualcosa e non la sua interezza perché è così che si com-prende il mondo e la sua realtà. Sulle favole sono d'accordo. Galimberti ti ha istruito sulla differenza tra miti e favole, immagino. Anche il cristianesimo ha miti (es.: il racconto biblico della creazione) ma si fonda nella storia. Mi piacerebbe leggere con te i vangeli della Passione e rilevarti come la consapevolezza di tutte le sfaccettature dell'animo umano fanno parte integrante di quell'evento e istruiscono tutti su come non vi si possa prescindere. Però io non sono nessuno e non devi credere a quello che ti dico: se so qualcosa pure io l'ho imparato. Da un punto di vista puramente antropologico e filosofico, puoi anche tu leggere qualcosa di René Girard che, a mio parere, si lega perfettamente con quello che dice Galimberti; solo che Girard va avanti e oltre. Ciao.

    • Alessio Cunico
      Alessio Cunico Anno fa

      Libero Ferrari non giudico nulla, rispetto la vostra posizione, però trovo alquanto fastidiosa questa tendenza sfrenata all'autogiustificazione. A parte ciò io non riuscirei mai a rendere piacevole qualcosa con delle favole, però accetto questo scenario dato che in molti non fanno come farei io. Preferisco essere consapevole della vita intorno a me in tutte le sfaccettature

    • Libero Ferrari
      Libero Ferrari Anno fa

      Alessio, le contorsioni appartengono a te che giudichi pure le intenzioni... Galimberti ha degli enormi pregi e meriti ma non esaurisce tutto il sapere e tutte le esperienze dell'uomo. Neppure è detto che ci azzecchi sempre, ad esempio quando sopravvaluta i greci notoriamente misogini. Non sento che il prof ridicolizzi la fede cristiana, semplicemente la tratta da religione immediatamente sovrapponibile a qualsiasi altra; quindi non ne coglie la specificità. Almeno per me, il cristianesimo non mi condiziona la vita in nessun modo anzi, me la rende piena di senso e di gusto. Metti di stare con una donna: se senti di essere pesantemente condizionato senza alcuna ragionevolezza, lasciala subito; se sei felice, tienitela stretta perché è l'amore della tua vita. Stessa cosa. Ciao.

    • Alessio Cunico
      Alessio Cunico Anno fa

      Libero Ferrari concetto molto contorto, ma a parte ciò il professore non ha confutato nulla di ciò che dici o che cerchi di dire molto male. Scusa se ti rispondo ma sembra quasi che voi cristiani vi sentiate in dovere di giustificare la vostra fede ogni qual volta essa venga ridicolizzate da qualcuno che, come galimberti, ne sa parecchio. Dunque non capisco l'intervento, il quale mi sembra solo carico di inquietudine e senso di colpa per la intima messa in discussione di ciò che condiziona pesantemente la vostra vita e ben poco carico di senso ragionevole.

  • llochissimo
    llochissimo Anno fa

    Senza interruzioni .

  • llochissimo
    llochissimo Anno fa

    Indipendentemente dal. Io pensiero vorrei che mio figlio sentisse le idee del professore

  • llochissimo
    llochissimo Anno fa

    Il cattolicesimo é totalmente contro la verità scientifica. La scienza non si occupa di filosofie ma si occupa di quello che é. La realtà é divertente perché é singola. La.verita é una . La psiche é eternamente mutagena e la filosofia é sbagliata fino a prova contraria

  • llochissimo
    llochissimo Anno fa

    L’idea che la dottrina cattolica sia una dottrina dell’amore é come minimo risibile.

  • llochissimo
    llochissimo Anno fa

    Mia memoria. Alle 4 del mattino scalai una duna in Namibia. Scalare una duna é un lavoro che esprime la futilità. Un passo avanti e 2 indietro dove la sabbia frana . Poi capita la sabbia e capita la modalità del passo si scavalca tutto. Si trova la china, la cresta. Cercando e capendo si trova quel luogo dove tu ponendo il piede non hai una frana. Questo é un lavoro. Lo si fa per arrivare ad un obiettivo. Dopo che scavi e ti sconvolgi e sei pieno di rabbia e dispiacimento. E provi e riprovi. Ad un certo punto ecco arriva la terra salda. Saldanlansabbia é bucando sei sulla cresta, cioè quel punto dove camminando crei due frane. Una a destra e una a sinistra. La somma delle due frane ti regge sulla costa. Dopo 5 ore di cammino con a seguito i miei genitori ( più di una ora dopo) arrivai sul culmine. Li trovai già una coppia. Più intelligente o più precoce di me. Come arrivai proferirono una frase. Arda si sto piaciu che s’e portato 5 litri sul cocuzzolo. Bevvi e feci finta di essere inglese. Si certo poi ci fu una Alba splendida dov’è I disco sovrappose il cielo. Davvero splendido ma la lezione antistante ha un valore maggiore

  • Susanna Quirinali

    Registrazione a singhiozzo

  • maurizio callegari

    Grande oratore + grandissimo cialtrone = Guru di una nuova religione

    • Flavio Martignoni
      Flavio Martignoni Anno fa

      Una religione il cui dio sta però manifestando apertamente la sua presenza, con meravigliose siccità eccezionali, alluvioni sempre più gustosamente squilibrate, magnifica desertificazione, rarefazione delle importune specie viventi, aria deliziosamente schifosa. La lista degli effetti di questo modello di sviluppo, da tumore maligno al quarto stadio, potrebbe andare avanti per quindici pagine. Forse i cialtroni siamo tutti noi caro cittadino ;)

  • the psycho-tropics by: JD McKinnon

    I look up toward the ceiling... and say, oh G-d. Then instantly recognize. It isn't G-d it is people. Professor Chomsky. You know, as do I, we have arrived and one small spark of conflict at one small demographic and who is dying out of the first shot has absolutely NOTHING to loose. And, not to shoot back would make no sense and defy every precidence of human behavior. Who will be the first Saint, that will refuse to retailiate. No one.

  • 65C02movies
    65C02movies Anno fa

    Sono un follower indiretto del dr.Mercalli, specie da quando fu cacciato ingiustamente da Rai3 in quanto "gufo". Era l'unico scienziato/comunicatore che in Italia proponesse in una fascia oraria e giornaliera purtroppo pessima (sabato di prima serata) una trasmissione sul cambiamento climatico. Uso mettendo sul mio blog (mio-radar.blogspot.it) varie presentazioni del dr.Mercalli, e tante conferenze scientifiche in inglese (tradotte da me, per gli utonti non dotati di skills linguististi inglesi adeguati, a comprendere la differita delle trasmissioni) . Gli streaming online su IT-clip, possono essere prodotti succedanei a trasmissioni televisive, con il pregio di attivare un passa-parola via internet, allarganto la conoscenza sugli impatti del Climate Change e della Sovrappopolazione sulla Terra, destando forse la coscienza della gente. Suggerisco d'aggiungere all'efficace presentazione del Dr.Mercalli, quanto è già stato elaborato dal panel di ricerca NATO sul Climate Change. Il testo, in PDF, gratuito, è liberamente scaricabile dal sito RAND è intitolato:"NATO, Climate Change, and International Security" dove si prevede IMPATTI MILITARI già dal 2030. www.rand.org/pubs/rgs_dissertations/RGSD387.html Sinchè si parla di poveri orsi polari sfrattati dal polo nord ice free, oppure della triste estinzione dei coralli, IMHO alla maggioranza del pubblico che ha SUV. frigocongelatori giganti, smartphone energivori, non fregherà mai niente del Climate Change!. Quando invece nella discussione, si smetterà di parlare di problemi dal 2100 ma si parlerà di problemi militari che sono attesi dalla NATO già dal 2030 (ossia di GUERRE), è mia opinione che la percezione nella testa della gente, potrebbe cambiare radicalmente sulla questione impatti del climate change. Cordiali saluti

  • Lupi del Montale

    finito tutto

  • Angela Dal Col

    Luca mercalli è un grande!

  • Ryoga
    Ryoga Anno fa

    Vabbè... quanto ci resta da vivere?...così chiedo un anticipo del TFR e spendo tutto in viaggi, droga e puttane...

  • Ryoga
    Ryoga Anno fa

    In Italia non si fanno più figli xche comandano le donne ancora più che in Bangladesh e la donna, si sa, è nella loro natura agire di istinto, altroché razionalità e visione del futuro! Ho Sempre pensato che se il mondo fosse stato comandato dalle donne, l'umanità sarebbe estinta già da un pezzo!

  • Robert Carli
    Robert Carli Anno fa

    capisco il difficile compito di traduzione, in tempo reale. Ma SantaMadonna una flessione empatica della voce vagamente interessata, per un traduttore, penso sia fondamentale. L'ascolto di questa "professionista asettica" e arido e insopportabile

  • umberto tedeschi

    Cambiamo i nostri cieli.......distrutti dall'irrorazione di sostanze chimiche nocive.......dannosissimi per la salute dell'uomo. Cosa si può fare, aiutaci tu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • jacopo fiastri
    jacopo fiastri 2 anni fa

    chiedo a tutti una delucidazione: Antonio Linardi è un troll?

  • cianci patrizio
    cianci patrizio 2 anni fa

    Certo Bauman dice che bello se queste mura del museo siano riempite di opere d'arte, infatti nei musei ci sono più muri vuoti che opere. Mio caro Bauman ormai in cielo, i musei sono camere bianche.

  • divano assiro
    divano assiro 2 anni fa

    ma perchè sono segnati quattro commenti se sono solo 3? io non me ne faccio una ragione. aiutatemi!!!

  • TheJp
    TheJp 2 anni fa

    adoro quest'uomo

  • Sara !!
    Sara !! 2 anni fa

    video stupendo, complimenti:)

  • Carlo Licini
    Carlo Licini 2 anni fa

    Grande! Spero che ad Asti fra pochi giorni ci sarà il pienone.

  • Fabrizio Bellavista

    1 ora e venti di riflessione...

  • Giuseppe Ambrosi
    Giuseppe Ambrosi 2 anni fa

    Chi l’ha scritto?Supponiamo che l’uomo sia uomo, e che il suo rapporto con gli uomini sia umano. In tal caso, l’amore può essere scambiato soltanto con l’amore, la fiducia con la fiducia, eccetera. Se si desidera godere l’arte, bisogna essere una persona dotata di cultura artistica; se si desidera influire su altre persone, bisogna essere una persona capace di esercitare davvero un effetto stimolante sugli altri. Ognuno dei nessi che si hanno con l’uomo e con la natura, devono essere un’espressione specifica, corrispondente all’oggetto della propria volontà, della propria reale vita individuale. Se si ama senza suscitare in cambio amore, vale a dire se non si è in grado, grazie alla manifestazione di se stessi quale individuo amante, di fare di se stesso una persona amata, allora il proprio amore è impotente e infelice. Me lo ha trasmesso From in "psicologia sociale" riportando un pensiero di Marx. Seguiamo il suo consiglio, anche se lui stesso non ne è stato capace. Diffondere la conoscenza dell’indice di sperequazione (indice Gini). Farlo diventare, magari migliorandone le potenzialità di stimolo al vero progresso l’antagonista del PIL che si rivela inefficace a costruire una società dove si viva bene. Le analisi dei commentatori politici tralasciano quella che è la rivoluzione culturale preponderante che procede in modo inesorabile a modificare il criterio associante della comunità umana. Si continua a studiare la storia attraverso fatti episodici, come l'entrata in scena di grandi personaggi e le modalità di comunità di riunirsi in coalizioni per difendersi, nei casi più accettabili, o per assoggettare altre comunità ai propri usi con la violenza e non si capisce che queste cose sono soltanto sintomi di cause reali che hanno operato in passato e continuano ad operare oggi. Secondo me hanno molta ragione gli studiosi dell'evoluzione dell'uomo che fanno dipendere la storia dell'uomo da quanto lo stesso è riuscito a modificare relativamente alle modalità attraverso cui riesce a procurarsi il necessario per vivere. Credo che procedere, come continuano a fare i governanti che contano e il codazzo dei commentatori non tenga presente l'evoluzione dovuta alle nuove modalità di produzione. Anche nel passato l'umanità è passata attraverso problematiche simili e sempre è accaduto attrito violento fra chi ne reggeva le sorti e la comunità degli altri. L'introduzione di agricoltura, l'uso degli animali come forza disponibile, e via, via, le macchine con l'uso di energia chimica, ecc. non passarono senza dolore. Oggi la produzione avviene sempre più senza forza lavoro umana, ma con varie forme di energia. Ma quando per i millenni passati l’uomo era necessario per eseguire ogni attività di produzione, si dette perché era utile a tale scopo al lavoro oltre al significato di esecuzione di un compito anche quello di fornire lo strumento per la distribuzione dei beni inventando il danaro e facendo corrispondere la paga all’esecuzione del compito. Lo stratagemma fu utile a generare il “progresso della società”. Ma quale è stato il vero significato di questo progresso, se non quello di diventare più competitivo, cioè di poter assoggettare gli altri al proprio potere per avere più uomini a disposizione per fargli eseguire quanto desiderava. Chi regge oggi le sorti del mondo crede che accadrà come le altre volte, subiremo una crisi con attriti violenti e dopo si troverà un nuovo equilibrio. Intanto anche le altre volte l’equilibrio fu raggiunto modificando le modalità di convivenza. A me sembra che non essendo più la forza lavoro umana preminente ad assolvere il compito della produzione, mentre la società presiede ancora alla vita della comunità umana e non a quella degli automatismi la questione più importante da risolvere sia proprio di togliere al lavoro il significato di distributore dei beni. Se riusciremo a far esprimere la propria opinione a qualche robot potremmo licenziare anche tutti gli opinionisti che oggi guadagnano profumatamente.

  • Albert Littleflowers

    Condivido al mille per mille.

  • Alessandro La Rocca

    Ho notato chiari riferimenti a _La fine del mondo - Guida per apocalittici perplessi_ di Telmo Pievani, mi sbaglio? ;-)

  • TheNetatube
    TheNetatube 2 anni fa

    Mah... più penso che sta arrivando la fine delle risorse, più me ne vado subito a comprare di scorta... di corsa! Così, la prospettiva di un prossimo calo dei prodotti, per reazione, crea un aumento nei consumi attuali... sembra un trucchetto di psicomarketing... Come funziona l'atmosfera? Che cos'è il cielo? Vorrei tanto sapere. CIAO!

  • Alessandro Lentini

    non cambierà nulla. L'uomo è destinato ad estinguersi.

  • Antonio Linardi
    Antonio Linardi 2 anni fa

    In un video il sig. MUSSOLINI parlava con alcuni SCIENZIATI ITALIANI di auto elettriche e di motori a idrogeno.MOLTO PROBABILMENTE i satanisti cattolici e anglousaisraeliti hanno programmato le GUERRE MONDIALI per IMPORRE lo sfruttamento del petrolio....infatti da 70 anni inquiniamo il mondo intero....e questi STRONZI escono fuori ORA !? E perche'non si mettono contro gli anglousaisraeliti che impongono questa distruzione!?MA i 59 missili che gli anglousaisraeliti hanno esploso in SIRIA....NON INQUINANO......schiavetti !?

  • Antonio Linardi
    Antonio Linardi 2 anni fa

    La PUNZECCHIATA contro italiani che si lamentano dei profughi e' molto SIGNIFICATIVA....io ho ideato il motto DIRE NO ALLA GUERRA E ALLA FABBRICA DI PROFUGHI NON E' RAZZISMO MA BUPN SENSO.Tu imponendo l'accettazione dei profughi dai per INEVITABILE LA GUERRA!?SCOMMETTO CHE SEI cattolico...falsa pieta' per ROVINARE passando da benefattore !? Gia' il papa INGANNA con questa modalita' fariseica.....che concorre alla distruzione del BENE e della VITA !

    • Giuseppe Ambrosi
      Giuseppe Ambrosi 2 anni fa

      Per portare ad un migliore stato di salute un organismo tanto complesso dobbiamo comportarci come fa un medico con l'ammalato. La prima cosa che fa il medico è di conoscere, per quanto possibile nei minimi particolari, l'organismo da risanare tentando di spingere la propria conoscenza alle funzioni di ogni suo organo. Tutto questo viene ulteriormente rafforzato dall'esperienza, la storia clinica delle rilevazioni sull'ammalato e su altri ammalati, che gli permette di risalire dai sintomi alle inadempienze delle funzioni. Lo stato di salute di un individuo, organizzato in un insieme di organi che presiedono alle funzioni vitali dipende naturalmente dal delicato equilibrio degli stessi nell'espletamento delle funzioni vitali e perciò che la migliore organizzazione medica è quella che utilizza le specializzazioni in modo coordinato: avendo cioè la finalità di riportare l'organismo all'equilibrio fra tutti i suoi componenti. Per quanto avviene nella società umana si contrastano due teorie, La Teoria Economico-Liberista e la Teoria Economica-Sociale: La prima afferma che la comunità degli uomini può progredire solo lasciando che gli individui si pongano in competizione ciascuno con gli altri di modo che emergano gli uomini migliori vale a dire i più forti, quelli più capaci di sopravvivere, così che venga selezionata una specie di superuomini. La seconda afferma che l'uomo possiede fra le sue prerogative quella di essere sociale e che perciò gli uomini migliori non sono quelli che spesso vincono la competizione per sopravvivere ma quelli che concorrono al progresso della società. Il principio della Teoria Economico-Sociale esprime in se stesso la critica del principio della Teoria Economica-Liberista mentre quest'ultima si contrappone con il dato di fatto che la società umana ha fatto grandi passi in avanti proprio quando la competizione ha raggiunto il suo apice con le guerre. Ma le stesse le guerre le ha vinte forse qualche volta un generale da solo o forse sempre l'organizzazione cooperante che il generale ha saputo creare? La storia degli uomini si può raccontare come la continua ricerca con molti errori di migliorare la società della comunità. Alle critiche liberiste l'uomo che punta sulla cooperazione per migliorare la società risponde che gli errori furono commessi perché non si fu capaci di fare la diagnosi più rigorosa possibile degli errori scambiando l'opportunità di seguire strategie a favore del proprio tornaconto come le uniche che potessero contrastare il nemico e rendere possibile la propria sopravvivenza. La comunità umana si configura in una società tanto complessa che i comportamenti delle parti in relazione risultano sempre da una mescolanza delle due Teorie. Il dilemma non è stato risolto: l'uomo è ospite della società in cui vive oppure la società è parte essenziale di ogni uomo in modo che senza la stessa l'uomo non può vivere? Esiste una differenza sostanziale fra le due opzioni: aderire alla prima significa trattare la società allo stesso modo della natura in cui viviamo, come l'ambiente a nostra disposizione dal quale ci è permesso estrarre quanto vogliamo; aderire alla seconda significa sentire sia la società che la natura come nostra parte essenziale e perciò averne la cura necessaria per vivere. La mia divisione grossolana della comunità umana mondiale è sicuramente una modalità semplicistica ma io non vedo un altro modo possibile per avere una visione complessiva di un sistema tanto complicato. Questa sintesi ci permette di espandere le regole morali che vigono in una piccola comunità di uomini a tutta l’umanità. La più piccola comunità umana è sicuramente la famiglia all’interno della quale l’economia assomiglia molto al principio di solidarietà. riscontrando quale potere ciascuna possa utilizzare per inviare i propri messaggi all'organizzazione sociale complessiva per chiedere l'evoluzione dei comportamenti della comunità stessa. Per il momento sintetizzo dicendo che ogni parte può esprimere il proprio potere secondo due modalità, cioè: con un'azione fisica o con un'azione finanziaria; succede in realtà che quanto minore è il potere finanziario di una parte tanto più la reazione non può essere che di tipo fisico; quest'ultima può essere sia costruttiva che distruttiva fino a mettere in gioco la vita degli altri ma anche la propria. Il governante equilibrato deve essere capace di prendere in considerazione tutti i messaggi e di seguire una politica lungimirante senza sacrificare l'evoluzione verso la società del progresso ben distribuito al più facile accoglimento delle spinte più potenti. Le reazioni violente dei deboli vengono considerate solo per i danni fisici che procurano e quasi per niente cercando di capire a quale messaggio di altra violenza si contrappongono. Vediamo nei telegiornali la rivendicazione del personale della compagnia aeronautica francese che giunge a percuotere i dirigenti ma non vediamo i pescatori ganesi che attraversano l'oceano, rimettendoci spesso la vita, sulle loro piccole piroghe, costretti a fuggire dal proprio mare saccheggiato dai grandi pescherecci che rendono possibile l'acquisto del loro pesce nei nostri supermercati. Ma gli armatori dei pescherecci hanno stipulato un regolare contratto con i governanti del Gana; sono in regola. A me sembra che siano in regola allo stesso modo del truffatore che abbindola il vecchietto sprovveduto e noi rimaniamo tranquilli perché ci sembra di godere dell'andazzo mentre alla lunga saremo truffati anche noi. Lo sono ad esempio i piccoli pescatori di tonno siciliani che raggiunta la propria quota di pesca di tonno quando gli capita di pescarlo al posto del pesce spada lo devono ributtare a mare morto o lo devono vendere di nascosto con la probabilità che non sia ben conservato. Le quote di pesca del tonno favoriscono chi ha più capacità di pescare e di esportare. Studiare, studiare, studiare per capire quale è il problema e mettersi nella condizione di risolverlo.

    • Giuseppe Ambrosi
      Giuseppe Ambrosi 2 anni fa

      Per individuare la politica che si prefigga di gestire nel miglior modo possibile il fenomeno del grande esodo mi sembra necessario, piuttosto che inseguire le situazioni particolari, acquisire la capacità di una visione generale anche se sintetica, e cioè individuare gruppi di popolazione interessati allo stesso qualificandoli, che significa attribuire agli stessi le motivazioni che le spingono a muoversi o ad opporsi a tali movimenti. Appare evidente che il grande esodo riporta in primo piano l'importanza delle masse di persone alle quali le logiche finanziarie hanno tentato in tutti modi di togliere ogni potere. Infatti il potere finanziario fa assumere al denaro il significato di misura del potere che permette a chi lo possiede in modo preponderante di appropriarsi in modo sperequato dei beni anche danneggiando il resto della popolazione. La funzione del denaro di essere strumento preposto allo scambio sociale dei beni (cioè pacificamente rivolto al benessere comune) si è modificata per trasformarsi in mezzo per accumulare se stesso. Consideriamo le due funzioni del denaro fra le quali quella preposta allo scambio pacifico dei beni viene resa inadempibile dall'altra, quella finanziaria. La prima funzione se non venisse soggiogata dalla seconda, permetterebbe che le comunità umane si possano costituire in società nelle quali gruppi di persone siano preposte a svolgere attività umane aventi scopi diversificati mentre le persone della comunità possano liberamente acquisire la responsabilità di svolgere un compito in uno di quei gruppi e al contempo la possibilità di usufruire delle disponibilità di beni create anche da altri gruppi nell'esercizio di altre attività. Anche la seconda funzione ha visto perdersi nel tempo quella che era la propria reale ragion d'essere e cioè rendere possibile la trasformazione delle attività umane quando la comunità viene sospinta ad attivarsi in questo senso dalle nuove iniziative di gruppi di persone sia per migliorare le attività già esistenti sia per intraprenderne altre. La prima funzione è resa possibile dalla circolazione del denaro esistente che dovrebbe scorrere proprio per rendere possibile la giusta distribuzione dei beni. La seconda funzione corrisponde a quanto fa chi coltiva un terreno. L’agricoltore, quando raccoglie mette da parte una provvista che userà sia per il proprio sostentamento che per la semina da cui fare nascere e crescere le nuove piante e raccoglierne i frutti quando giungeranno a maturazione. Chi si prefigge una nuova attività ha bisogno di una provvista di denaro che gli permetta di vivere ed eseguire tutte le attività essenziali a mettere l’attività in grado di dare i propri frutti e rendersi funzionale al circuito del denaro facendo godere sia la società nel suo insieme che gli addetti alla nuova produzione di tutti beni disponibili quelli già introdotti nel circuito commerciale e i nuovi introdotti. L'incapacità attuale della società di assolvere in modo ben regolamentato alle due funzioni ha una probabile causa nel fatto che esiste un'unica forma di denaro così che quello circolante per assolvere alla prima funzione si può accumulare oltre le necessità di gestione della stessa mentre quello accumulato è completamente indipendente dall'uso che se ne farà e può tranquillamente non soltanto essere utilizzato per una qualsiasi delle due funzioni ma anche prefiggersi di essere utilizzata per aumentare il capitale stesso. Possiamo confrontare la società degli uomini ad un organismo vivente nella fase di crescita, in essa lo strumento denaro espleta funzioni simili a quanto fa lo strumento sangue nell'organismo vivente in crescita. La similitudine può proseguire fra le parti dell'organismo capaci di reagire ai cattivi funzionamenti dovuti alle malattie, difetti del metabolismo quando non segue esattamente il progetto di vita dell'organismo vivente e le parti della società, i raggruppamenti umani che esprimono il proprio disagio quando non vengono mantenuti i patti insiti nel significato di società. In tutti due i casi, lo stato di ben essere dell'insieme dipende dallo stato di salute dei facenti parte e questi per quanto è il proprio potere mandano messaggi all'organo decisionale chiedendo di modificare il comportamento dell'insieme. Per rendersene meglio consapevoli faccio il tentativo di esprimere le parti di umanità in qualche modo legate da interessi simili che si contrastano ciascuna col proprio potere e quindi:1) Il governo politico centrale (globale) che ha un potere quasi esclusivamente formale ed è in realtà in balia dei governi delle nazioni in grado di far sentire più forte le proprie rivendicazioni; se si oppone alle stesse quelli, (i governi di quelle nazioni), lo svuotano di fatto di ogni potere. 2) Il governo economico (globale) che osserva il mercato globale come fosse dotato di libera intelligenza a somiglianza del fenomeno meteorologico sulla terra, ma che in realtà spostando di propria iniziativa grandi somme di denaro modifica la sua distribuzione sul pianeta. La capacità di spostare grandi quantità di denaro dà a questa entità un potere enorme molto difficile da gestire. Le manovre finanziarie guardano con grande attenzione ai soggetti preminenti sul piano economico ed in definitiva sono al loro servizio, mentre i deboli vengono tenuti presenti solo per i problemi che possono creare ai forti con le proprie intemperanze. Alle prime due entità che agiscono per quanto possono in modo globale si contrappongono le seguenti che insorgono dalle condizioni particolari dei gruppi di persone con interessi simili.3) I governi delle nazioni in cui è abbastanza diffuso un buon tenore di vita 4) I detentori del potere economico delle nazioni in cui è diffuso un buon tenore economico 5) Le popolazioni delle nazioni in cui è diffuso un buon tenore economico che godono dello stesso 6) Le popolazioni delle nazioni in cui è diffuso un buon tenore economico che non godono dello stesso 7) I governi delle nazioni in cui non è diffuso un buon tenore di vita 8) I detentori del potere economico delle nazioni in cui non è diffuso un buon tenore economico 9) Le popolazioni delle nazioni in cui non è diffuso un buon tenore economico che però godono dello stesso 10) Le popolazioni delle nazioni in cui non è diffuso un buon tenore economico che non godono dello stesso

    • Giuseppe Ambrosi
      Giuseppe Ambrosi 2 anni fa

      E ora tutti politici, incapaci di progettare un piano per rendere più vivibile la vita dei disperati, si rifugiano nello slogan che sembra ottenere più consenso dall’opinione pubblica: aiutiamoli a casa loro che equivale a respingiamoli con il miglior alibi per non ritenerci e farci ritenere colpevoli. Gli slogan sono espedienti formidabili di chi vuole cavalcare i propri interessi scansando le difficoltà. Invece dello slogan condito dai soliti miliardi di euro che rendono tanto facile l’inadempienza o ancora peggio l’intrallazzo di chi ci vorrà sicuramente guadagnare, sarebbe concretamente opportuno farsi carico di sviluppare una relazione con chi attraversa il mare a rischio di perdere la vita. Si dovrebbero considerare i profughi una massa d’urto formata da uomini decisi a mettere in gioco la propria vita per cambiare le modalità della propria esistenza. I politici invece fronteggiano questo sconvolgimento evolutivo, che proprio dalla condizione di invivibilità di partenza acquista tanta potenza come fosse un cataclisma dal quale difendersi. Si rivelano incapaci di un salto di qualità e peggiorano la situazione. Si rifiutano di comprendere che questi individui si trovano nella necessità di risolvere i propri problemi. Chi viene da noi con questi presupposti non viene considerato un interlocutore che è sicuramente scappato dalla propria terra perché nella stessa i difetti della società umana esistente sulla terra hanno raggiunto il massimo grado per renderla invivibile. Se noi, e in questo noi bisognerebbe capire che devono essere considerati proprio tutti gli uomini, volessimo tentare di correggere i difetti della nostra società dovremmo chiedere aiuto proprio a coloro che quei difetti maggiormente conoscono, a chi ha vissuto e vive tragicamente tutte le contradizioni delle modalità di relazioni della società umana. Lo slogan aiutiamoli a casa loro è difettoso perché ritiene, come siamo stati per millenni abituati a credere che esistano due categorie di uomini: i detentori del diritto o privilegio di fruire delle comodità disponibili e gli altri ai quali, proprio per conservare il proprio privilegio è opportuno che i primi forniscano il necessario per la sopravvivenza. Non riusciamo a superare il concetto di compassione con quello di empatia e regaliamo miliardi proprio per mantenere in vita una modalità che mantiene gli aiutati nello stato di sottomissione. Io penso che il nostro intervento deve raccogliere proprio le loro potenzialità che nei riguardi della aspirazione al cambiamento sono molto superiori alle nostre. Quanti di noi possono vantare l’esperienza di un trasferimento nel deserto e attraverso il mare su una imbarcazione stracolma di individui assetatati, il tutto peggiorato da chi ti tortura perché dalle nostre pene trae guadagno? A queste persone che hanno percosso una terribile scuola di sopravvivenza e che di questo sono molto ben coscienti, non si chiede di partecipare al progetto di miglioramento della società, si fanno passare tranquillamente i loro problemi come fossero solo nostri problemi. Secondo me proprio la prima cosa da fare sarebbe dare a loro dignità politica per costruire quella rete di relazioni paritarie che sta alla base della buona società umana. Le relazioni nuove secondo me devono essere costruite dove si stanno concentrando le spinte più potenti di questa evoluzione e da questo ne deve trarre beneficio tutta l’umanità concludendosi anche con il riflusso organizzato per riorganizzare i territori d’origine. Invece c’è chi rincara la dose: dobbiamo fermare gli emigranti a casa loro a tutti i costi umani e pecuniari, solo così ci salveremo!!! Ma che cosa penseranno di poter fare tutti questi disperati ai quali viene addirittura vietato di credere nel proprio futuro?

  • Antonio Linardi
    Antonio Linardi 2 anni fa

    Caro "signore" I TERREMOTI SONO PROVOCATI....VATTI A INFORMARE MEGLIO!Quando si svuota il sottosuolo si sconvolge l'equilibrio naturale .....e disturbando la NATURA si GUADAGNA LA MORTE.LA scienza deve dare BENEFICIO....altrimenti NON e' BENE ma "male". I satanisti stanno realizzando l'inferno sulla terra e i "pecoronincristiani"non si oppongono perche' pensano poi di andare in paradiso!? MA come si puo' pensare di andare in PARADISO quando difatti si produce L' INFERNO!? RAZZA DI SCELLERATI.....RAVVEDETEVI!

  • Antonio Linardi
    Antonio Linardi 2 anni fa

    La Verita' e' semplice.....nel mondo comandano i cosiddetti "satanisti" e quindi BRAMANO DISTRUGGERE LA VITA UMANA E LA NATURA CHE PERMETTE ALLA VITA DI POTERE SUSSISTERE.DEL RESTO miliardi di PAZZI CRISTIANI pensano di potersi mangiare il corpo e bersi il sangue di un "ipotetico diouomo"e questo ERRORE SACRILICO produce la propria ROVINA.VORREI FONDARE LA RELIGIONE DELLA GRATITUDINE....ove attraverso la GRATITUDINE VERSO DIO CREATORE DELLA VITA E IL RISPETTO DI QUANTO CREATO PER TUTTI NOI POSSA PRODURRE IL NOSTRO BENE E LA NOSTRA SALVEZZA.Considerando che miliardi di cristiani,pensano di mangiare attraverso l'eucarestia l'ipotetico "diouomo"COMMETTONO EVIDENTE SACRILEGIO....infatti tutto quanto si mangia si digerisce e poi si defeca.Questo GRAVE ERRORE PRODUCE LA ROVINA DI TUTTI NOI.FATE DIRE AL SACERDOTE durante la messa BEVETE QUESTA E'L'ACQUA E MANGIATE QUESTO E'IL PANE....questa e'la VERITA'DI CRISTO.In questo contesto BENEFICO LE infernali lobby non potrebbero privatizzare quanto DIO ha creato per tutti i popoli.L'INCANTESIMO DEL male si annulera'.QUESTA E' LA VERITA' E L'UNICA SALVEZZA. DIVULGATE LA VERITA' e ascoltate i brani musicali di PACE e di BENE digitando ULISSECLISSE su youtube.Buon ascolto a tutti gli UOMINI DI BUONA VOLONTA'

  • Pep  Puig
    Pep Puig 2 anni fa

    Sono alibito da queste "autorità" del pensiero che ci raccontano la crisi come qualcosa che nessuno era riuscito a prevvedere. Dunque un trauma, una sciaugura capitata all'umanità ignara e felice. Una "neocrisi" globale scatenata dalla furia arbitraria del dio economico. Neo un par di palle. L'ennesima crisi di superproduzione finanziata col debito pubblico prima e col debito privato poi che ci ha esploso in faccia. L'ennesima crisi provocata dalla disuguaglianza sociale. Di questo si è trattato.

  • Lourdes Dodge
    Lourdes Dodge 2 anni fa

    Masters of our world destiny? Interview with Noam Chomsky JAN 23, 2017

  • landofw56
    landofw56 2 anni fa

    Luchino il negazionista

  • Silvia
    Silvia 2 anni fa

    Luca Mercalli a presidente del consiglio !! tutta la vita ..abbiamo bisogno di uomini di siffatto valore!

  • elviotrolley
    elviotrolley 2 anni fa

    Non c'è problema , si tratta di pochi anni ormai ...

  • WG3D Studio
    WG3D Studio 2 anni fa

    Che ci crediate o no, la terra è un organismo vivo e sà molto bene quello che fà. Se si rompe il cazzo ci penserà lei a sterminare qualche miliardo di pidocchi che la stanno dissanguando.

  • Il bischerazzo85
    Il bischerazzo85 2 anni fa

    basta fare i figli a caso o per noia

    • Ryoga
      Ryoga Anno fa

      Il Bischerazzo Il Bischerazzo ha ragione

    • divano assiro
      divano assiro 2 anni fa

      se uno c'ha na vita dimmmmmmerda magari si dice "oh, la rendiamo pure peggiore? a noi, e al coglione che caghiamo fuori dal culo" "massì dai, basta con sta noia, basta con sto mortorio, carichiamoci altra merda sul groppone!"

    • divano assiro
      divano assiro 2 anni fa

      basta fare gente in assoluto, mica cazzi.

    • bruno brutuss
      bruno brutuss 2 anni fa

      Brava/o, Ora ci tocca crescere i figli dei neri, quelli che poi ci sgozzeranno...

    • Samuele Quadri
      Samuele Quadri 2 anni fa

      ah ah per "noia"?? e come lo fai per noia?

  • Il bischerazzo85
    Il bischerazzo85 2 anni fa

    era prato Prato le cambiata

  • Giuseppe Ambrosi
    Giuseppe Ambrosi 2 anni fa

    Mentre le persone di buona volontà si affannano a cercare di mettere un po' d’ordine nella società umana che appare sempre più in preda del caos, è proprio il continuo peggiorare della situazione che dovrebbe chiarire a tutti che la logica utilizzata nel tentativo raggiungere l’obiettivo del miglioramento dello stato di vivibilità è difettosa al punto di essere controproducente. Jeremy Rifkin fece nel 1985 un’analisi molto ben argomentata che già allora aveva messo in evidenza quanti danni ci possono derivare da convincimenti errati che si traducono in comportamenti errati. Il suo è un appello alla società degli uomini a rendersi pienamente consapevoli in modo da modificare i propri comportamenti prima che gli stessi portino alla estinzione del genere umano e forse della stessa vita sulla terra. Il libro è “ENTROPIA la fondamentale legge della natura da cui dipende la qualità della vita”. Di recente ha prospettato una evoluzione positiva in “Economia a costo marginale zero”. Ecco uno stralcio dal primo dei due libri. È interessante constatare come chiunque si sia trovato a guidare un'automobile in una autostrada solitaria con il serbatoio quasi vuoto, abbia capito la differenza tra la definizione della produttività come velocità per unità di produzione e l'entropia prodotta per unità di produzione. Di fronte alla prospettiva di restare senza benzina e non sapendo quanto sia lontana la successiva stazione di servizio, il guidatore ha di fronte a sé due alternative. Può accelerare, in modo da cercare di raggiungere la stazione di servizio più velocemente oppure può guidare a velocità ridotta. Non sorprende il fatto che molti, trovandosi in questa situazione, reagiscano generalmente accelerando, dato che pensano che la maggiore velocità aumenti in qualche modo la probabilità di raggiungere la stazione di servizio successiva. In realtà, è vero il contrario. Usando la benzina con più giudizio, si può percorrere una distanza maggiore. Ci vuole più tempo, ma il tempo perduto è compensato dall'energia risparmiata, che può essere usata per percorrere una distanza maggiore. In termini di efficienza termodinamica, quindi, la produttività è più correttamente definita come la misura dell'entropia prodotta per unità di produzione, non come la velocità per unità di produzione. La categoria degli economisti non ha ancora compreso che 'la legge dell’entropia è la coordinata fisica della scarsità. In nessun caso questo è tanto ovvio quanto nella discussione sul pareggio dei bilanci.La legge dell'entropia ci dice anche che, ogni volta che si aumenta il flusso di energia utilizzata con il lavoro dell'uomo o della macchina, la diminuzione di entropia o l'aumento di valore del prodotto ha come conseguenza un aumento ancora maggiore del disordine, in qualche altra parte dell'ambiente totale. Quindi, fino a quando la produttività sarà misurata come velocità per unità di produzione, si dovrà usare una quantità di energia maggiore del necessario per trasformare le risorse in servizi economici, e questo maggiore flusso energetico avrà come conseguenza la formazione di un disordine o entropia maggiori che alla fine dovranno essere pagati dalla società. 'La gatta frettolosa fece i gattini ciechi' , dice un vecchio proverbio che riflette una comprensione intuitiva della legge dell'entropia in atto. Fino a quando vi è stata un'abbondate disponibilità di combustibili fossili e di determinati metalli necessari per creare e mantenere il modello industriale, è sembrato logico definire la produttività come velocità per unità di produzione. Ora che la base esistente di materia-energia sta per esaurirsi e che l'entropia derivante dalla trascorsa attività economica si sta accumulando a una velocità che supera la possibilità del sistema di assorbirla, è necessaria una profonda riformulazione del concetto di produttività da parte degli economisti, in modo da adeguarlo alle necessità dell'efficienza termodinamica nel processo economico di conversione. La categoria degli economisti non ha ancora compreso che 'la legge dell’entropia è la coordinata fisica della scarsità. In nessun caso questo è tanto ovvio quanto nella discussione sul pareggio dei bilanci.

    • Giuseppe Ambrosi
      Giuseppe Ambrosi 2 anni fa

      Fra il dire e il fare ci sono le folle. Queste sono casse di risonanza che danno la possibilità a chi suona gli strumenti adatti di convogliare energie enormi estremamente difficili da governare. La difficoltà di gestire queste enormi energie è dovuta alle differenze di qualità e potenziale energetico dei componenti il meccanismo. È interessante capire come avviene l’esplosione del processo di risonanza: la folla è costituita da individui dotati ciascuno di una propria capacità ad essere sensibilizzato e a sensibilizzare il prossimo. Fra gli individui di una folla ne possono esistere alcuni in condizione, per situazioni particolari, di auto sensibilizzarsi e questi diventano centri attivi di propagazione. Ma questi centri attivi possono entrare in risonanza solo se vibrano all’unisono con chi gli sta vicino. Abbiamo la dimostrazione che chi la spara più grossa vince le elezioni e può governare fino alle elezioni successiva. Se questo criterio non produce buona società dobbiamo correggere questo sistema. Come si fa? È meglio pensarci bene. È questo il problema che rimane irrisolto chiunque vinca il referendum. Intanto meglio il NO. Ho paura che non possano essere i grafici e le tabelle a far vincere un confronto in televisione, intendendo che vince chi raccoglie più consenso. Secondo me il fronte del No non si deve lasciar coinvolgere in questioni particolari in cui chi è schierato per il Si riesce facilmente a far passare gli avversari per persone che non hanno interesse a migliorare la Società. Il fronte del No vincerà facilmente se esprimerà pensieri positivi. Il legislatore ha l’incarico importante di modificare le leggi per renderle, sempre più, strumenti efficaci per rendere la società meglio vivibile. Premesso che il legislatore non deve mai dimenticare che una comunità di umani si trasforma in società quando gli stessi stringono un patto di solidarietà ed è in concomitanza con tale evento, che gli uomini e le donne si caratterizzano in cittadini e cittadine. Fare bene questo lavoro significa essere capaci di: 1) Riuscire a rilevare le inadempienze della legge nei riguardi della società. 2) Escogitare opportune modifiche per eliminare gli inconvenienti che derivano dalle inadempienze. Tutti i politici che fino ad oggi hanno pensato di cambiare la Costituzione Italiana non mi sembra si siano attenuti ad un procedimento come quello espresso in precedenza e secondo me è proprio da questo che consegue l’incapacità a fare riforme costruttive di buona società. Le inadempienze del sistema vigente sono sotto gli occhi di tutti e si possono riassumere in gran parte nel non aver dato seguito reale ai diritti proclamati dalla stessa Costituzione. Un modo efficace dei politici per lavarsene bellamente le mani è di dichiarare che questo dipende dai cittadini che non avrebbero la cultura del bene comune. Ma, individuata la carenza di cultura del bene comune come causa del male è proprio la crescita di questa l’obiettivo principale che si dovrebbero porre i politici. Questi invece, soggiogati dai facili criteri valutativi espressi in termini esclusivamente monetari, hanno sviluppato la gerarchia conseguente dei propri cittadini. Teniamo presente che la società vive naturalmente una propria inerzia culturale che resiste ai tentativi di trasformazione. Fare leggi che inducano la crescita culturale, insita nell’obiettivo principale prima espresso, non è cosa semplice. Varrà un esempio: il legislatore, sospinto da necessità reali, esprime una legge per sostenere economicamente le famiglie in stato di necessità. È probabile che sul piano culturale il provvedimento si traduca soltanto nella rincorsa dei cittadini a rientrare nei benefici economici. Il legislatore più attento dovrebbe tener in massima considerazione il fatto che la famiglia è un’agenzia primaria di scambio culturale fra i suoi componenti e la società che è formata dai componenti di altre famiglie. Ogni famiglia dovrebbe essere sospinta a non vedere le altre come propria concorrente ma, piuttosto come alleata nella cooperazione a stare insieme meglio. Fino ad oggi ho visto sempre trascurato da tutti questo aspetto. Per come la società si è sviluppata nel tempo, la questione economica è fondamentale ma si deve cercare di elargire il denaro non come facile carità al singolo ma sempre più rivolgendolo alla soluzione di problemi comuni e investendo di responsabilità accomunante proprio tutti quelli che nel problema sono coinvolti. Potrei entrare nel merito e proporre una soluzione, ma non voglio allontanarmi troppo dal problema generale. Spero che l’esempio sia esauriente per comprendere un nuova modalità di approccio suggerita al legislatore. Passando alle riforme costituzionali ho l’impressione che mai si siano proposte di perseguire l’obiettivo generale prima considerato. I fautori del SI hanno buon gioco a dire: “Stiamo facendo quanto Voi volevate fare ma non siete stati capaci di fare.” Secondo me i fautori del NO più convincenti sono proprio le persone poco coinvolte politicamente che meglio esprimono il disagio dei diritti proclamati e mai mantenuti e possono tranquillamente accusare tutti i politici per essere causa del tradimento perpetrato del patto non mantenuto di una società solidale. Al cittadino si può chiedere: “Appartieni ad un potere dello Stato che può influire sulle decisioni dello Stato?” Chi può rispondere affermativamente? Certamente non possono rispondere SI i cittadini che sono chiamati a votare a distanza di tempo e successivamente vivono estraniati nel proprio tran tran quotidiano fino alle successive elezioni; potrebbero invece rispondere SI i cittadini coinvolti nella politica con qualche potere, quelli in posizione chiave, come i giornalisti per influire sull’opinione pubblica, e più di tutti i detentori di potere finanziario che dettano ai governanti le regole di comportamento che più li soddisfano. A chi risponde NO alla domanda precedente si può fare l’ulteriore domanda: “Ti sembra che la riforma costituzionale se venisse applicata ti darebbe maggior potere di influire sulle decisioni dei governanti?”. Al NO che chiaramente si otterrebbe, dovrebbe seguire una proposta costruttiva proprio per cercare di adempiere al dettato “IL POTERE AL POPOLO”. L’attuale riforma si propone un obiettivo diverso : Fare crescere il PIL.

    • Giuseppe Ambrosi
      Giuseppe Ambrosi 2 anni fa

      Forse in questo momento non è sufficiente anche se naturalmente necessario studiare l'aspetto fisico della catastrofe, ma impegnarsi anche nello studio della psicologia delle folle vedi Gustave Le Bon.